
Acquapendente
Comune capofila della valle del Paglia, sede istituzionale del progetto Ri-Wind. Tappa della Via Francigena.
Tuscia · Lazio-Umbria-Toscana
Un festival diffuso: Trevinano è il cuore, ma le attività si estendono tra borghi, riserve naturali e valli della provincia di Viterbo, al confine con Umbria e Toscana.
Il cuore del festival
Frazione di Acquapendente, 142 abitanti, 600 metri d’altitudine. Un borgo etrusco affacciato sulla valle del Paglia, custode di vicoli stretti, una piazza polifunzionale e un castello che guarda tre regioni.
Durante il festival, le vie del borgo diventano teatro di laboratori, concerti, degustazioni e momenti di comunità. Il ristorante La Parolina ospita masterclass, incontri e formazione; piazze e vie accolgono degustazioni, spettacoli e i laboratori per i bambini.
Un festival che mette in rete sei luoghi tra natura e cultura.

Comune capofila della valle del Paglia, sede istituzionale del progetto Ri-Wind. Tappa della Via Francigena.

Più di 2.800 ettari di boschi, sentieri e biodiversità. Cammini diurni, escursioni notturne con le lucciole, attività di educazione ambientale.

Il castello neogotico e il monumentale Bosco del Sasseto; nei pressi, dentro la Riserva, il Museo del Fiore.

Cieli bui e osservazione delle stelle a due passi da Trevinano, con cena sotto le costellazioni.

Meta delle pedalate dalla Riserva, tra i paesaggi al confine fra Lazio, Umbria e Toscana.

Il fiume Paglia e le sue colline — un paesaggio rurale vivo, fatto di campi, oliveti e antichi tracciati di transumanza.
Cuore dell'evento: Trevinano (VT), borgo del turismo lento tra Lazio, Umbria e Toscana. Collegamenti con Acquapendente, Riserva Monte Rufeno e borghi limitrofi.
Progetto Ri-Wind · PNRR
Il festival si inserisce nel progetto Ri-Wind di rigenerazione del borgo di Trevinano, finanziato dal PNRR per le aree interne. Turismo lento, cultura del cibo, comunità, riuso degli spazi: quattro vie per riportare il vento — e la vita — nei luoghi che il tempo ha tenuto al margine.
Il festival è il momento in cui questi quattro fili si intrecciano, e in cui Trevinano si racconta al resto d’Italia.
Trevinano in tre atti
I
Sei secoli prima di Cristo, gli Etruschi scelsero questa collina al confine fra tre regioni. Trevinano era un crocevia: la Cassia non era ancora consolare, ma qui si camminava già.
II
Dopo la guerra, l’emigrazione svuota il borgo. Le case si chiudono, le scuole si spostano a valle, i campi rimangono. Trevinano diventa un posto da cui si parte.
III
Oggi il progetto Ri-Wind (PNRR) riapre case, riattiva spazi, chiama produttori e visitatori. Il festival è il momento dell’anno in cui questo ritorno si fa visibile — tre giorni a ritmo lento, una comunità che si racconta.
Voci del territorio
A Trevinano il tempo si conta diversamente. Qui si arriva a piedi anche quando c'è la macchina parcheggiata sotto casa.
Slow Move Fest non porta gente al borgo: porta il borgo alle persone. È un'altra cosa.
Quando spegniamo le luci e arrivano le lucciole, capisci perché valeva la pena tornare a vivere qui.
I bambini nei nostri laboratori hanno mani sporche di terra e sorrisi che a scuola non si vedono. Tutto qui.
Il cielo della Tuscia è ancora un cielo vero. Tre giorni di festival e ce ne accorgiamo tutti insieme.
Ri-Wind significa riportare il vento. Significa case riaperte, forni accesi, voci nelle piazze. Il festival è il vento che si vede.
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